Blumatica e altri software italiani per geometra: dove stanno con l'IA

Acca non è l'unica. Blumatica, STR Vision, Build Software, Fast2Build. Vediamo se queste case investono in IA e cosa offrono al geometra italiano.

Di Super Squalo·2 min lettura··

Mercoledì sera, studio di geometra a Frosinone. Stai aggiornando Blumatica. Ti arriva la mail di Acca con la nuova versione di TerMus. Su LinkedIn vedi pubblicità di STR Vision che parla di "intelligenza artificiale per il cantiere". Ti chiedi quale di questi software fa davvero qualcosa di IA e quale no. La risposta breve è: quasi nessuno fa IA generativa seria, ma alcune automazioni utili ci sono.

Ti racconto come stanno messi i principali, senza il marketing.

Il pasticcio in cui finisci se compri "il software con l'IA"

Negli ultimi due anni ogni gestionale tecnico italiano ha messo "IA" nel materiale promozionale. Nella maggior parte dei casi non è IA generativa: sono automazioni di routine, controlli di congruenza, suggerimenti basati su pattern. Cose utili, ma che esistevano già col nome di "validazione automatica" prima che il marketing scoprisse la sigla magica.

Il guaio è quando confondi le due cose. Compri un modulo presentato come IA aspettandoti che ti scriva la relazione tecnica, e scopri che fa solo un dimensionamento. Niente di male, ma costa 800 euro l'anno in più e non ti aspetta dove pensavi.

Cosa NON puoi fare

Non puoi aspettarti che Blumatica, Acca o STR Vision ti generino la relazione tecnica completa da prompt libero. Non lo fanno, e quando lo dichiarano è marketing.

Non puoi caricare elaborati di clienti su un modulo IA del gestionale senza leggerti il DPA. Devi sapere dove vanno a finire i dati: server europei, fornitore italiano, oppure passano da OpenAI o Microsoft americani?

Non puoi sostituire il tuo ragionamento con un suggerimento automatico. Il geometra che firma è responsabile dei calcoli, non l'algoritmo. La Cassazione 28985 del 2019 sulla responsabilità professionale è chiara: la firma del tecnico si paga sempre.

Non puoi ignorare il costo cumulato. Suite Acca completa duemila-quattromila euro l'anno, Blumatica ottocento-2500, Geosoft 500-1500. Sommato in cinque anni fa cifre serie.

Cosa invece si può fare bene

Acca (la suite Edilus, TerMus, CertUS) sta integrando IA in modo selettivo: rendering, suggerimenti di modellazione, automazioni di interfaccia. Niente di rivoluzionario ma utile, soprattutto su file BIM grandi.

Blumatica, casa di Lainate, ha una suite per progettazione, sicurezza, energia, computi. Soluzioni mirate a studi piccoli e medi, costi contenuti. Le funzioni "smart" sono automazioni tradizionali ben fatte: dimensionamenti, controlli di congruenza, suggerimenti in compilazione. Non IA generativa, ma fa risparmiare ore.

STR Vision (Concrete Solutions, Tesisquare) gioca in serie A: lavori pubblici, BIM, gestione cantieri grandi. Ha annunciato analisi dati di cantiere e supporto decisionale. Adatto a strutture con tanti progetti in parallelo, sproporzionato per il singolo studio.

Geosoft per la gestione studio (scadenze, fatturazione, archiviazione) sta sperimentando classificazione documenti e promemoria intelligenti. Patron e GBSoftware sono più sul lato contabile, con riconciliazioni e classificazioni automatiche.

La strategia che funziona oggi è semplice. Gestionale tecnico italiano per il core del lavoro: calcoli, modellazione, computi. IA generativa esterna per la parte testuale: relazioni, lettere, sintesi. I due non si sostituiscono, si affiancano.

I paletti che non si toccano

Vantaggio dei software italiani: contratti italiani, supporto in italiano, server più spesso in Europa. Per dati di cliente è una preferenza ragionata. Ma verifica sempre il DPA e la residenza dati, perché alcuni moduli IA sono in realtà ponti verso OpenAI o Microsoft.

Per la parte di IA generativa che usi a fianco del gestionale, vale il principio noto: i dati di cliente non si caricano su ChatGPT pubblico. Computi metrici con prezzi, capitolati con clausole, dati anagrafici di committenti, perizie con valutazioni economiche. Tutto questo richiede un ambiente che controlli tu, non un servizio cloud americano gratuito.

Il Garante nel 2023 ha già fermato ChatGPT in Italia per dati personali gestiti male. La regola è la solita: anonimizzazione dei prompt o ambiente privato.

Una nota personale

Sul gruppo Telegram di Super Squalo (t.me/Squalogruppo) ci sono diversi geometri e ingegneri che si scambiano recensioni vere sui software italiani. Niente sponsorizzati, niente marketing: cosa funziona e cosa no, e a quale prezzo. Si risponde gratis, e se hai un dubbio specifico su un modulo IA di una suite particolare è il posto dove chiederlo.

La rivoluzione conversazionale resta in mano ai tool generalisti. Il calcolo strutturale resta italiano. Combinare le due strade è realistico oggi e costa meno di quello che ti vendono.

Domande frequenti

L'IA puo' fare un rilievo catastale?

Il rilievo strumentale resta del geometra. L'IA aiuta nell'elaborazione dei dati raccolti (point cloud, fotogrammetria), generazione automatica di planimetrie, verifica conformita' catastale. La responsabilita' dell'atto tecnico e' del professionista.

Quali tool IA per pratiche catastali nel 2026?

Plugin per CADline, Sister, Pregeo che integrano controllo automatico. Tool generalisti come ChatGPT per redazione relazioni tecniche. Verifica sempre con la normativa catastale aggiornata (Agenzia delle Entrate, circolari recenti).

L'IA sostituisce i software topografici?

No, li potenzia. I software topografici classici (Civil 3D, Topko, Meridiana) restano il core. L'IA aggiunge automazione su attivita' ripetitive (estrazione dati da pdf catastali, controllo coerenza formale, generazione bozze di relazione).

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