Per AI therapy oggi si intendono tre cose molto diverse, che la gente confonde sempre:
- App cliniche evidence-based: Woebot, Wysa, sviluppate con psicologi, basate su CBT (terapia cognitivo-comportamentale), studi pubblicati. Strumenti di supporto, non sostituti del terapeuta.
- App "wellness" generaliste: tante, di qualità variabile. Coaching, meditazione, journaling assistito. Spesso utili, raramente terapia vera.
- ChatGPT/Claude usati come terapeuta: il modello generalista non è progettato per questo. Può aiutare a riformulare un pensiero, ma non gestisce crisi acute, ideazione suicidaria, traumi seri.
Cosa funziona dell'IA in salute mentale: accessibilità (h24, costo basso), riduzione stigma, supporto tra una seduta e l'altra, primo passo per chi non ha mai chiesto aiuto.
Cosa NON funziona: diagnosi, gestione di emergenze, casi complessi (disturbi di personalità, psicosi, dipendenze severe), responsabilità clinica.
Regola sensata: l'IA come integrazione, mai come sostituto. Se hai pensieri suicidari, chiama il Telefono Amico (02 2327 2327) o vai in PS. Punto.