Lo stalking è un reato grave. L'IA generativa ne ha alzato la pericolosità.
Cosa l'IA permette allo stalker:
- Aggregazione dati: scraping di tutti i social pubblici della vittima, costruzione profilo completo.
- Predizione movimenti: analisi orari/abitudini per intercettazioni "casuali".
- Voice clone: chiamate moleste con voce di amici/familiari.
- Deepfake compromettenti: come strumento di pressione e ricatto.
- Multi-account coordinato: stalking via bot multipli, evasione dei block.
- Reverse image search: trovare ogni foto della vittima online.
Particolarmente pericoloso:
- Stalking dell'ex partner post-rottura, dove l'aggressore ha già materiale (foto private, audio, conoscenza intima).
- Combinazione con revenge porn.
- Crescita esponenziale del fenomeno in casi di femminicidio: la maggior parte è preceduta da stalking digitale.
Quadro legale italiano:
- Art. 612-bis c.p.: atti persecutori (stalking).
- Art. 612-ter c.p.: diffusione illecita immagini intime (revenge porn).
- Codice Rosso (L. 69/2019): percorsi accelerati per violenza domestica e stalking.
- Aggravante per uso di mezzi tecnologici in molte fattispecie.
Cosa fare se sei vittima:
- Documentare tutto: screenshot, registrazioni, log, con timestamp.
- Non rispondere allo stalker: alimenta il comportamento.
- Denuncia: 1522 antiviolenza donne (anche stalking), 112 emergenza, Polizia Postale per cyberstalking.
- Centri antiviolenza: rete D.i.Re in tutta Italia.
- Hardening digitale: cambio password, 2FA, riduzione esposizione social, controllo dispositivi familiari.
- Supporto psicologico: lo stalking è trauma a lungo termine, non sottovalutare.
Lo stalking digitale uccide. Letteralmente. Non è "una cosa esagerata", è un segnale di escalation. Va preso sul serio sempre.