I tool IA gratis pagano coi tuoi dati: come riconoscerli prima di farti male

Quando un servizio è gratis, il prodotto sei tu. Vale per Facebook, vale per i tool IA gratuiti. Ecco i 7 segnali che ti dicono che stai pagando con qualcosa di più del tuo tempo.

Di Super Squalo·4 min lettura
Nota. Cerco di tenere queste guide aggiornate, ma l'IA è un campo che si muove velocissimo e le informazioni cambiano in fretta. Se leggi questo articolo a distanza di mesi, qualche dettaglio potrebbe essere già diverso. In dubbio, scrivimi.

Sabato mattina, freelance a casa. Hai un contratto cliente da riassumere prima di un incontro lunedì. Non vuoi spendere venti euro al mese per ChatGPT a pagamento. Cerchi su Google "chatgpt gratis". Trovi una marea di siti, app, estensioni Chrome che promettono modelli avanzati senza limiti, anche con upload di file. Ti registri con la mail, carichi il contratto, ottieni il riassunto. Sei contento.

Hai appena pagato quel servizio coi dati del tuo cliente. Te la racconto come funziona davvero, e come riconoscere il problema prima di farti male.

Il pasticcio in cui finisci con l'IA "gratis"

I servizi gratis di IA hanno costi reali: server, energia, sviluppatori. Se non paghi tu, paga qualcun altro. Le opzioni sono tre, e nessuna è bella. Uno: il servizio rivende i tuoi dati a chi vuole addestrare modelli. Due: il servizio usa i tuoi dati per addestrarsi loro, e domani le tue informazioni rispuntano dentro le risposte di altri. Tre: il servizio è esca per estrarti email, abitudini, contatti, e poi rivendere il profilo.

Storia vera, documentata. Samsung nel 2023 ha bloccato i dipendenti dall'usare ChatGPT. Motivo: codice sorgente confidenziale incollato dentro come prompt, diventato poi parte del set di addestramento. Replika 2023: il Garante italiano blocca il servizio per uso improprio dei dati personali. OpenAI 15 milioni a dicembre 2024 dal Garante per come gestiva i dati personali con ChatGPT.

Cosa NON puoi fare

Non puoi caricare contratti, mail di clienti, bilanci, codice sorgente, dati personali in qualunque servizio IA gratis trovato su Google. Sono i tuoi clienti che pagano il prezzo, e la responsabilità è tua.

Non puoi fidarti delle estensioni Chrome "gratis" che leggono le tue mail per riassumerle. Quasi tutte hanno permessi di lettura totale e mandano i dati a server che non sai dove sono.

Non puoi usare il tuo account aziendale per registrarti a tool gratis. Mischi sfera personale e professionale, e in caso di leak finisci sotto due regimi sanzionatori in una volta sola.

Non puoi ignorare i Termini di Servizio. Se c'è scritto "i tuoi input possono essere usati per addestrare i nostri modelli", è esattamente quello che faranno. Non è una clausola di stile.

Come riconoscere il tool gratis che ti frega

Cinque bandiere rosse. Una: nessun riferimento chiaro al server di elaborazione. Se non dicono dove gira il modello, non gira da nessuna parte di buono. Due: registrazione con email obbligatoria per provare. Se ti chiedono la mail prima ancora di mostrarti che funzioni, stanno raccogliendo profili.

Tre: nessun pannello "i tuoi dati" dove puoi cancellare la cronologia o esportare. Se non puoi cancellare, vuol dire che ne fanno uso. Quattro: niente DPA scaricabile pubblicamente. Per usi professionali in UE è il primo documento da cercare. Cinque: estensioni Chrome con permessi "leggi e modifica i dati di tutti i siti". È carta bianca su tutta la tua vita digitale.

Cosa invece si può fare bene

Per uso personale leggero, scegli servizi con server in UE, piano gratis trasparente, opt-out facile dall'addestramento. Mistral (francese) e simili offrono pacchetti gratis con dati che restano in Europa. Per uso professionale serio, accetta che l'IA buona costa: venti, cinquanta, cento euro al mese sono il prezzo della serenità.

Se sei freelance e tratti dati di clienti, considera un IA che gira su un server tuo. Una volta sola spendi qualche centinaio di euro di setup, e poi i tuoi documenti restano a casa tua. Mai più upload di contratti su servizi americani gratis.

I paletti che non si toccano

Se è gratis, leggi i Termini di Servizio. Cerca "training", "share with third parties", "affiliate companies". Se non capisci una clausola, non firmare.

Niente dati clienti nei tool gratis, mai. Per fare prove ed esercizio personale, usa testi pubblici o esempi inventati. Quando lavori, paghi.

Audit personale: una volta al mese controlla a quanti servizi sei iscritto. Cancella quello che non usi più, revoca i permessi delle estensioni che non ricordi neanche di aver installato.

Una nota personale

Io di mestiere monto sistemi IA privati per professionisti italiani. Niente corsi, niente formule magiche. Sul gruppo Telegram di Super Squalo (t.me/Squalogruppo) si parla di tool, costi, alternative serie ogni settimana, e si risponde gratis.

Il contratto del cliente di sabato mattina, intanto, riassumitelo a mano stavolta. Lunedì decidi se vale il caffè di un anno per uno strumento serio.

Hai un dubbio? Vieni a parlarne.

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