Imposta di successione 2026: aliquote, franchigie e simulazione con IA

Riforma D.Lgs 139/2024, franchigia 1 milione coniuge e figli, aliquote 4-6-8%. Come simulo il calcolo con IA prima di parlarne con gli eredi.

Di Super Squalo·5 min lettura·

Venerdì mattina. Convochi gli eredi del signor Galli per illustrare la successione. Patrimonio 1.840.000 euro, due figli, una nipote per rappresentazione del figlio premorto. Il maggiore ti chiede subito: "Quanto dobbiamo pagare di tasse?". Tu sai che dipende, ma spiegarlo in 5 minuti senza spaventarli è l'arte.

Qui l'IA serve davvero: non per decidere al posto tuo, ma per generarti in 30 secondi la simulazione personalizzata da illustrare al tavolo. Vediamo come.

Il problema vero: la riforma del 2024 ha cambiato tutto (poco)

Il D.Lgs 139/2024 ha confermato l'impianto del 2006: franchigia di 1 milione di euro per coniuge e parenti in linea retta, aliquota 4% sull'eccedenza. Franchigia 100.000 euro per fratelli e sorelle, aliquota 6%. Per altri parenti fino al 4° grado, aliquota 6% senza franchigia. Per estranei, aliquota 8% senza franchigia.

Quello che è cambiato: introduzione dell'autoliquidazione (l'erede calcola e paga, non più liquidazione da parte dell'AdE), rivisitazione del coacervo, semplificazione di alcuni adempimenti per le successioni di basso valore.

I criteri di calcolo che usi davvero

Per calcolare devi: 1) determinare l'attivo ereditario lordo (immobili a valore catastale rivalutato, mobili al 10% se non inventariati, aziende a valore di bilancio, titoli a valore di mercato); 2) sottrarre le passività deducibili (debiti, spese funebri fino a 1.549 euro, spese mediche ultimi 6 mesi); 3) calcolare l'asse netto; 4) suddividere per quote tra eredi; 5) applicare franchigia e aliquota a ciascuna quota.

Sembra lineare. In pratica, la donazione del 2007 fatta dal de cuius al figlio mediano per 200.000 euro entra nel coacervo e riduce la franchigia di quell'erede. Se non te ne accorgi, sbagli imposta.

Il prompt che uso prima della riunione eredi

Quando convoco gli eredi io preparo una simulazione preventiva da illustrare. Il prompt che gira con Claude è questo, dopo aver anonimizzato:

Genera una simulazione chiara, in italiano semplice, max 15 righe, per illustrare a degli eredi NON esperti il calcolo dell'imposta di successione. Scenario anonimizzato: de cuius deceduto nel 2026, eredi [moglie/figli/altri specificati], asse netto stimato in euro [X], donazioni pregresse documentate [Y]. Per ogni erede: quota di legge, franchigia applicabile (1.000.000 coniuge/figli, 100.000 fratelli, 0 altri), aliquota (4%, 6%, 8%), imposta presunta. Indica chiaramente che è SIMULAZIONE non vincolante. Tono: pacato, professionale, niente gergo. Concludi invitando alla riflessione e all'appuntamento di firma.

Il risultato è leggibile, personalizzato, e mi fa risparmiare 20 minuti per riunione. Su 50 successioni l'anno sono oltre 16 ore.

I 3 errori che fai sul calcolo dell'imposta

  • Ignorare il coacervo delle donazioni pregresse. Le donazioni precedenti erodono la franchigia (art. 8 D.Lgs 346/1990). Cliente con donazione del 2010 da 800.000 euro al figlio: franchigia residua per quel figlio 200.000 euro, non 1 milione.
  • Non considerare le imposte ipotecaria e catastale. Su ogni immobile gravano 2% + 1% del valore catastale rivalutato, oltre all'imposta di successione vera e propria. Sui prime case eredi conviventi: 200 euro fisse cad. Spiegalo subito.
  • Dimenticare l'esenzione per le aziende familiari. Art. 3 comma 4-ter D.Lgs 346/1990: trasferimento d'azienda o partecipazioni di controllo a discendenti o coniuge esente da imposta se mantengono per 5 anni. Cambia tutto.

Riferimenti normativi essenziali

Il D.Lgs 346/1990 è il Testo Unico dell'imposta sulle successioni e donazioni. Le aliquote vigenti sono fissate dall'art. 2 commi 48-49 del DL 262/2006 convertito in L. 286/2006. La riforma D.Lgs 139/2024 ha aggiornato procedure, introdotto autoliquidazione e rivisitato alcuni aspetti operativi.

Sul coacervo: art. 8 D.Lgs 346/1990 stabilisce che le donazioni fatte in vita dal de cuius agli eredi si sommano all'attivo ereditario ai fini del calcolo delle franchigie (non per il calcolo dell'imposta, dopo le interpretazioni Cass. 24940/2016 e seguenti).

Per la divisione ereditaria, libro II Codice Civile artt. 713-768. Per la legittima e la riduzione, artt. 536-564 CC.

Quello che faccio coi clienti che vogliono "non pagare"

Capita sempre. Il figlio maggiore ti chiede: "Possiamo fare qualcosa per pagare meno?". Onestà: in successione c'è poco da fare a posteriori. Le scelte di pianificazione si fanno in vita: donazioni anticipate, polizze vita (esenti ex art. 12 D.Lgs 346/1990), patti di famiglia per le aziende (artt. 768-bis e ss. CC), trust.

A successione aperta puoi solo: verificare correttamente le passività deducibili, sfruttare l'esenzione aziendale se applicabile, valutare l'eventuale accettazione con beneficio d'inventario se ci sono debiti incerti. Tutto qui.

Domande frequenti

Le polizze vita rientrano nell'imposta di successione?

No. Le somme corrisposte dalle assicurazioni vita per il decesso dell'assicurato a beneficiari designati sono esenti da imposta di successione (art. 12 lett. c) D.Lgs 346/1990). Strumento di pianificazione potente per chi ha figli adulti benestanti.

L'IA può calcolare l'imposta finale al centesimo?

Tecnicamente sì se le dai tutti i dati, ma non te lo consiglio. Il calcolo finale lo fai col tuo gestionale (Suite Notaro, Sister, Notartel). L'IA serve per simulazione orientativa da illustrare agli eredi, non per la liquidazione vera.

Cosa cambia tra DSE 2024 e DSE 2025+?

L'autoliquidazione: dal 2025 sei tu (o l'erede) a calcolare e pagare contestualmente alla presentazione, senza attendere l'avviso di liquidazione dell'AdE. Cambia il flusso operativo, non l'ammontare.

Quando conviene il beneficio d'inventario?

Quando le passività sono incerte o presunte superiori all'attivo. Vedi articolo Eredità con beneficio d'inventario.

Un caso reale: padre con quattro figli e azienda artigianale

De cuius Antonio, deceduto a 71 anni. Quattro figli. Patrimonio: ditta individuale artigianale (valore stimato 380.000 euro, due figli vi lavorano), prima casa Brescia (valore catastale 180.000), conto 22.000 euro, donazione del 2008 al terzo figlio per acquisto immobile (90.000 euro).

Simulazione: attivo lordo 582.000 euro. Esenzione azienda (i due figli che continuano l'attività si impegnano a mantenerla 5 anni) ex art. 3 c. 4-ter: 380.000 esenti. Asse imponibile residuo 202.000 diviso per 4 figli = 50.500 cad. Franchigia 1 milione per ciascun figlio, ampiamente coperta. Coacervo della donazione del 2008 sul terzo figlio: irrilevante perché ben sotto franchigia. Imposta successione zero. Da pagare: imposte ipotecaria e catastale sulla prima casa (200 + 200 fisse se almeno un figlio è prima casa convivente).

Tempo simulazione con IA: 25 minuti. Riunione eredi serena, perché spiego subito che pagano poco.

Cosa NON deve fare l'IA

Non chiederle di "trovare modi per pagare meno tasse di successione" senza paletti. Tende a suggerire schemi border-line (intestazioni fittizie, antedatazioni di donazioni, simulazioni di vendita) che sono evasione vera (art. 4 D.Lgs 74/2000 con conseguenze penali) e responsabilità tua di notaio rogante.

Sii esplicito nel prompt: "suggerisci solo strumenti legittimi di pianificazione successoria conformi alla normativa italiana vigente". L'IA risponde meglio se le metti dei guardrail chiari.

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