Dichiarazione di successione telematica (DSE) con IA: precompilare senza sbagliare immobili

DSE entro 12 mesi, tre figli, due immobili, una donazione del 2003. Come uso l'IA per non saltare un voltura catastale e arrivare in udienza pronto.

Di Super Squalo·5 min lettura·

Mercoledì pomeriggio, ore 16. Apri il fascicolo del cliente Bianchi: tre figli, due immobili (una villetta a Verona e un appartamento in nuda proprietà a Roma), una donazione del 2003 mai collazionata, e la moglie che chiama ogni due giorni per chiedere quando "si risolve". Devi inviare la DSE entro 12 mesi dal decesso e ti restano 47 giorni. Apri il gestionale telematico AdE e ti viene la tentazione di chiedere a ChatGPT di compilarla. Fermati.

Io l'IA in successione la uso ogni giorno, ma non per fare la dichiarazione. La uso per controlli, classificazione documenti e calcolo quote. Te lo spiego.

L'errore tipico: pensare che la DSE si possa generare con un prompt

Il primo errore che vedo fare ai colleghi è chiedere a un modello generalista "compilami la dichiarazione di successione per un patrimonio di 850.000 euro con tre eredi". E poi copiare quote e franchigie nel software. Risultato: aliquote sbagliate, donazioni precedenti dimenticate, immobili volturati al figlio errato.

Gli LLM non sono procedure AdE. Hanno dati fermi a una certa data, non conoscono la circolare di luglio scorso, e possono inventare visure catastali con sicurezza assoluta. La DSE la inoltri tramite SisterWeb o il tuo gestionale (DocFa, Suite Notaro). L'IA serve per il resto.

Come si fa davvero: il prompt che funziona

Quello che faccio io è far classificare i documenti che mi arrivano dagli eredi. La vedova media ti porta una busta con 14 atti misti: rogiti del 1987, donazioni del 2003, visure catastali stampate dal nipote, comunicazioni INPS. Devi capire cosa è cespite ereditario, cosa è collazione, cosa è esente.

Sei un assistente di studio notarile. Ti incollo l'elenco anonimizzato dei documenti ricevuti dagli eredi per la dichiarazione di successione di un de cuius deceduto in Italia. Per ognuno indicami: 1) rilevanza ai fini della DSE (cespite attivo, passivo, donazione da collazionare, mero documento informativo); 2) quadro DSE di destinazione (EB immobili, EC mobili, ED passività, ER aziende, ES donazioni); 3) documenti integrativi da richiedere agli eredi. NON calcolare imposte. NON inserire dati identificativi. Elenco documenti: [incolla qui]

Questo prompt mi fa risparmiare 35 minuti per fascicolo medio. E nota "NON inserire dati identificativi": non incollare mai codici fiscali del defunto, indirizzi degli eredi, dati catastali completi su ChatGPT pubblico. Anonimizza prima.

I 4 errori che fai (quasi) sicuramente

  • Saltare la donazione del passato. L'art. 8 D.Lgs 346/1990 prevede il coacervo: le donazioni anteriori rilevano per l'erosione delle franchigie. Se non glielo dici, l'IA non lo sa.
  • Non specificare la data di decesso. La riforma D.Lgs 139/2024 ha cambiato regole dal 1 gennaio 2025. Aliquote e franchigie cambiano in base alla data.
  • Caricare visure catastali in chiaro. Dato personale del defunto e degli eredi (GDPR art. 4). Violazione clamorosa, oltretutto inutile.
  • Fidarti del riferimento normativo citato dall'IA. Le allucinazioni su articoli del Codice Civile libro II sono frequenti. Verifica sempre su Normattiva.

Riferimenti normativi che ti servono davvero

La dichiarazione di successione telematica è regolata dal D.Lgs 346/1990 (TU imposta successioni e donazioni), modificato dal D.Lgs 139/2024 che ha rivisto franchigie, aliquote e procedure per i decessi dal 1 gennaio 2025.

Il termine di presentazione è 12 mesi dalla data del decesso (art. 31 D.Lgs 346/1990). La voltura catastale è automatica se la DSE è telematica (provvedimento AdE 27/12/2016 e successivi aggiornamenti).

Per la determinazione dell'attivo ereditario: artt. 9-19 D.Lgs 346/1990. Per la deduzione delle passività: artt. 20-24. Il libro II del Codice Civile (artt. 456-768) regola la sostanza della successione: capacità di succedere, accettazione, rinuncia, divisione.

Quello che faccio nel mio studio

Io uso Claude per la classificazione documenti perché gestisce meglio i PDF lunghi. Per le sintesi delle circolari AdE annuali sull'imposta di successione uso modelli che citano le fonti. Per gli eredi che mi chiedono via WhatsApp "ma devo dichiarare anche il conto BPER di papà chiuso nel 2019?" rispondo con un prompt template in 30 secondi.

Non uso mai l'IA per: calcolare l'imposta finale, decidere se conviene rinunciare o accettare con beneficio d'inventario, valutare la collazione di una donazione complessa. Queste sono decisioni che richiedono visione d'insieme e responsabilità professionale.

Domande frequenti

Posso caricare la visura della Conservatoria su ChatGPT per estrarre i dati?

No. La visura contiene dati personali del defunto, degli eredi, e identifica precisamente i beni. Sono dati personali ex GDPR. Se proprio vuoi farlo, oscura tutto prima, oppure usa una versione enterprise con DPA firmato (ChatGPT Team, Claude for Work).

L'IA mi può aiutare a calcolare le quote ereditarie?

Ti può elencare le quote di legge ex artt. 565-585 CC, sì. Ma la decisione finale dipende da variabili che solo tu vedi: testamento olografo, donazioni precedenti, premorienza con rappresentazione. Ne parlo nell'articolo Diseredazione e legittimari.

Quanto tempo risparmio davvero su una DSE?

Nel mio caso, su una successione media (3 eredi, 2 immobili, qualche conto), risparmio circa 90 minuti. Su 60 successioni l'anno sono 90 ore recuperate. Tempo che dedichi a casi complessi o a parlare davvero con i clienti.

Quale modello IA è migliore per le successioni?

Nessuno è "migliore" in assoluto. Claude gestisce meglio i PDF lunghi (utile per i fascicoli di successione). ChatGPT è più veloce sul colloquiale con i clienti. Gemini integra bene con Google Workspace. Provali tutti e decidi tu.

Un caso pratico vero (numeri reali, cliente finto)

De cuius Carlo, 78 anni, deceduto a Verona. Eredi: moglie e due figli. Patrimonio: villetta Verona (rendita 1.250 euro, valore catastale 250.000 circa), appartamento Roma in nuda proprietà (rendita 800), conto Intesa 45.000 euro, BTP 30.000 euro, donazione del 2003 al primogenito (40.000 euro, mai collazionata).

Cosa faccio? Carico tutti i documenti nel gestionale, classifico con il prompt sopra, verifico che la donazione del 2003 sia stata fatta in conto eredità o in conto legittima (cambia tutto per il coacervo), calcolo le quote (1/3 moglie + 1/3 + 1/3 ai figli per la quota disponibile, riserva 1/4 alla moglie e 1/2 ai due figli per la legittima).

Tempo con IA: 75 minuti per la preparazione completa. Senza IA: 3 ore buone.

Privacy: la regola che non puoi infrangere

I dati della successione sono dati personali ex GDPR art. 4, e spesso includono dati di categoria particolare (art. 9 GDPR): cause del decesso quando emergono da documenti sanitari nelle passività deducibili (spese mediche ultimi 6 mesi ex art. 24 D.Lgs 346/1990), situazioni familiari delicate.

Il ChatGPT consumer (gratuito o Plus personale) per default usa le conversazioni per addestramento. Incompatibile con l'art. 28 GDPR e col segreto professionale (art. 622 c.p. + art. 47 L. 89/1913 legge notarile). Usa versioni Team/Enterprise con DPA, o anonimizza seriamente prima.

Se vuoi confrontarti con altri notai che stanno integrando l'IA in studio, vieni nel gruppo Telegram Squalogruppo. Si parla di prompt veri, di errori veri, e di come non farsi fregare dai corsi da 1.500 euro che promettono di automatizzare l'archivio in un weekend.

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