Cinque anni fa fare un sito web significava: WordPress, plugin, template, 4 weekend persi. Oggi parli con un'IA in italiano e in 30 minuti hai un sito vero, online, funzionante. Non sto vendendo fumo: lo faccio settimanalmente per clienti.
Ma c'è un MA: questi tool sono fantastici per certe cose e disastrosi per altre. Vediamo quando funziona e quando no.
I 3 strumenti che dominano il mercato
1. Bolt.new (StackBlitz)
Tu scrivi in italiano "voglio un sito vetrina per il mio studio di fisioterapia con homepage, chi siamo, servizi, contatti, modulo prenotazione". Bolt genera il codice, lo mostra in anteprima, lo fa girare. Vedi tutto live. Modifichi parlando: "metti i colori sul verde, cambia il logo, rendi il modulo più semplice". Risultato in 20 minuti. 20 dollari al mese, gratis con limite mensile.
2. v0 by Vercel
Più orientato a developer che vogliono accelerare. Genera componenti React/Next.js puliti. Se sai un po' di tecnologia, è il più flessibile. Versione free disponibile, Pro 20$.
3. Lovable.dev
Il più amichevole per non-developer. Workflow conversazionale, deploy automatico, integrazioni con database (Supabase) automatiche. Se vuoi creare app, non solo siti vetrina, è il migliore. 20$ al mese.
Quando va bene questa via
- Sito vetrina: studio professionale, ristorante, salone, freelance.
- Landing page: per lanciare un prodotto, raccogliere email, validare un'idea.
- Portfolio: per fotografi, designer, artisti, programmatori.
- App semplice con login: tipo gestione prenotazioni, todo collaborativi.
- MVP startup: prototipo da mostrare a investitori prima di assumere developer.
Quando NON va bene
- E-commerce serio: per vendere online vai su Shopify o WooCommerce. Tool dedicati.
- Blog SEO professionale: WordPress resta migliore per blog dove punti su Google. Bolt fa siti React, Google li indicizza ma non come WordPress per blog massivi.
- App enterprise complesse: con migliaia di utenti e logica di business serie. Servono developer veri.
- Siti che devono integrarsi con sistemi esistenti (CRM aziendale, gestionali). Roba complessa, IA aiuta poco.
Il flusso pratico per Bolt.new
Step 1 — Brief dettagliato
Prima di parlare con Bolt, scrivi su un foglio:
- Cos'è il sito (chi sei, cosa fai).
- Quali pagine servono.
- Cosa deve fare ogni pagina (modulo contatti? Galleria foto? Prenotazione?).
- Stile visivo (3-4 aggettivi: minimale, professionale, caldo).
- Riferimenti (siti che ti piacciono, da indicare a Bolt come ispirazione).
Step 2 — Prompt iniziale
"Crea un sito web per [chi sei]. Pagine: [lista]. Stile: [aggettivi]. Tipografia: [esempio]. Colori: [3 colori]. Funzionalità chiave: [lista]. Responsive (mobile-first). Lingua: italiano. Ispirazione: [siti di riferimento]. Tecnologia: Next.js + Tailwind."
Step 3 — Iterazione
Vedi il risultato. Ti piace il 60%, il resto da modificare. Continua a chattare: "rendi l'header più piccolo", "aggiungi una sezione testimonianze", "il pulsante deve essere arancione". Iterazioni rapide.
Step 4 — Deploy
Bolt e Lovable hanno deploy con un clic su Netlify o Vercel. Costo: gratis o 20$/mese a seconda del traffico. Dominio personalizzato lo punti tu (.it costa 10€/anno su Aruba o GoDaddy).
Lo scoglio dei contenuti
L'IA fa il design e la struttura. I CONTENUTI (testi, foto vere, descrizioni servizi) li devi avere tu. Non delegare il testo del "Chi siamo" a ChatGPT generico: si vede e suona finto. Scrivi tu in modo personale, fatti rivedere dall'IA, non viceversa.
SEO con questi tool
Tutti i tool generano siti tecnicamente OK per Google: meta tag, HTML pulito, mobile-friendly. Ma per indicizzare bene serve:
- Contenuti scritti per parole chiave reali (vedi guida SEO con IA).
- Sitemap.xml e robots.txt corretti (Bolt li gestisce automaticamente).
- Schema markup (puoi chiederlo: "aggiungi schema markup LocalBusiness").
- Velocità (questi tool generano siti veloci di default, bene).
Errori comuni
- Generare il sito senza brief preciso. Esce un sito generico.
- Non testare su mobile. Sempre verifica con DevTools che il sito sia ok da telefono.
- Lasciare contenuti placeholder lorem ipsum nel sito pubblicato. Capita più spesso di quanto credi.
- Non collegare un dominio reale. ".bolt.new" o ".vercel.app" sono brutti per business serio.
- Pensare che il sito sia "finito" al primo deploy. Continua a iterare con feedback di utenti reali.
Nel gruppo Telegram mostro periodicamente esempi di siti fatti con questi tool, in 30-60 minuti, dal vivo. Per chi vuole vedere la cosa in azione prima di provare.