Data Protection Impact Assessment(DPIA)

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Valutazione d'impatto sulla protezione dati. Obbligatoria per trattamenti ad alto rischio, inclusi molti sistemi IA. Da fare prima di partire, non dopo.

La DPIA (in italiano: valutazione d'impatto sulla protezione dei dati) è una procedura prevista dall'articolo 35 GDPR. Serve a valutare i rischi per i diritti e le libertà delle persone prima di iniziare un trattamento dati ad alto rischio.

Quando è obbligatoria? Il Garante italiano ha pubblicato un elenco di trattamenti che la richiedono. Tra questi, parecchi che riguardano l'IA:

  • Profilazione su larga scala con effetti significativi sulle persone.
  • Decisioni automatizzate con conseguenze giuridiche (credit scoring, screening CV).
  • Sorveglianza sistematica (videosorveglianza intelligente, riconoscimento facciale).
  • Trattamento di dati biometrici o sanitari su larga scala.
  • Uso di tecnologie innovative (sì, l'IA generativa ci rientra).

La DPIA non è un modulo da compilare in 10 minuti. Una DPIA seria contiene:

  • Descrizione dettagliata del trattamento.
  • Valutazione di necessità e proporzionalità.
  • Analisi dei rischi per gli interessati.
  • Misure di mitigazione (tecniche e organizzative).
  • Consultazione del DPO, se nominato.

Se la DPIA evidenzia rischi residui alti, devi consultare preventivamente il Garante. Sì, prima di partire.

Errore classico: implementare un sistema IA, poi pensare alla DPIA quando arriva il problema. Sbagliato e rischioso. La DPIA è uno strumento di progettazione, non un obbligo formale tardivo.