La cybersecurity con IA ha due facce simmetriche: difesa e offesa. Entrambe avanzano in parallelo. L'equilibrio cambia ogni 6-12 mesi.
Lato difesa:
- SIEM/SOAR: piattaforme di gestione eventi e risposta automatizzata.
- EDR/XDR: rilevamento endpoint con ML (CrowdStrike, SentinelOne, Microsoft Defender).
- Anomaly detection di rete e comportamentale.
- Threat hunting assistito: LLM che aiutano analisti SOC a indagare.
- Vulnerability scanning automatizzato e prioritizzato.
Lato offesa:
- Malware polimorfico: si modifica per evadere antivirus.
- Phishing e deepfake a costo zero.
- Attacchi autonomi: agent IA che fanno reconnaissance, exploit, lateral movement senza umano.
- Voice cloning per social engineering.
Trend 2024-2025:
- Maggioranza dei vendor enterprise integra IA nei prodotti (a volte solo come buzzword, a volte seriamente).
- Nascono "AI SOC analysts": ruolo nuovo che combina competenze SOC + capacità di lavorare con copilot AI.
- Skill gap enorme: la domanda di security engineer con esperienza IA supera l'offerta di 5x in Europa.
Riferimenti italiani: Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha pubblicato linee guida specifiche su IA in cybersecurity nel 2024. Per le PMI il CSIRT Italia offre supporto gratuito.
Il punto centrale: l'IA non sostituisce gli analisti, li potenzia. Chi pensa di automatizzare tutto con un agente è destinato a un brusco risveglio. Chi non usa IA affatto è già indietro.