Il precision farming (agricoltura di precisione) è l'idea che invece di trattare il campo come una zona uniforme, lo si gestisca metro per metro in base a dati specifici. L'IA è il motore che trasforma tonnellate di dati in decisioni operative.
Componenti:
- GPS RTK ad alta precisione su trattori.
- Sensori suolo (umidità, NPK, pH).
- Imagery satellitare (Sentinel, Planet) e drone.
- Stazioni meteo locali.
- VRA (Variable Rate Application) per fertilizzanti, semina, fitofarmaci.
- Software AI di gestione (Climate FieldView, John Deere Operations Center).
Casi d'uso pratici:
- Semina a rateo variabile: più semi nelle zone fertili, meno in quelle povere.
- Concimazione mirata: NPK applicato dove serve.
- Diserbo selettivo: riconoscimento erbacce e spray puntuale (See & Spray, FarmWise).
- Irrigazione zonale: pivot che irrigano in modo differenziato.
- Mappe di resa: alla raccolta, capire perché certe zone fanno meglio.
- Yield prediction: previsioni di resa per pianificare logistica.
Pro documentati:
- Riduzione fertilizzanti 10-30%.
- Riduzione fitofarmaci 30-90% (con spray selettivo).
- Acqua risparmiata 15-30%.
- Rese aumentate 5-15%.
- Impatto ambientale ridotto.
Contro reali:
- Investment alto: GPS RTK, software, sensori, monitor. Decine di migliaia di euro per setup completo.
- Skill richieste: l'agricoltore deve saper usare software complesso o pagare consulenti.
- Dipendenza dati: imagery satellitare gratuita è OK ma limitata. Quella commerciale costa.
- Connettività rurale: zone con 3G a malapena.
- ROI scala-dipendente: per 500 ettari di mais funziona, per 5 ettari di olivi è eccessivo.
- Vendor lock-in: ogni produttore (John Deere, Case, Fendt) ha sistema proprio.
In Italia: il precision farming è cresciuto con PSR e PNRR. Cooperative e CONSORZI investono in macchinari condivisi. Per piccolo agricoltore individuale, il punto di ingresso sono le app gratuite (Sentinel Hub, Plantix) e le imagery free.