I dark patterns sono trucchi di design che ingannano l'utente. Esistono da prima dell'IA. La differenza oggi: sono adattivi e personalizzati.
Dark pattern classici:
- Roach motel: facile entrare (sottoscrivere), difficilissimo uscire (cancellare).
- Confirmshaming: il "no grazie" formulato per farti vergognare ("No, non voglio risparmiare").
- Hidden costs: prezzi reali rivelati solo all'ultimo step.
- Trick questions: opt-out con doppia negazione.
- Disguised ads: pubblicità mascherate da contenuto editoriale.
- Forced continuity: trial gratuito che diventa abbonamento senza notifica.
Cosa l'IA aggiunge:
- Personalizzazione: il dark pattern che funziona meglio su te specifico.
- A/B test continuo: l'algoritmo prova mille varianti, vince quella che converte di più.
- Linguaggio adattivo: LLM che generano testi persuasivi su misura.
- Timing: ti propone l'upsell quando il modello calcola che sei più vulnerabile.
- Multi-channel coordinato: app, email, SMS, push, tutti orchestrati.
Esempi recenti:
- FTC USA causa Amazon 2023 per "Project Iliad": dark pattern sistematici per Prime cancellation.
- Causa Garante europeo contro Meta 2023 per consensi pre-spuntati.
- Multa contro varie società tech per dark patterns su minori.
Quadro UE:
- DSA: vieta dark patterns sulle VLOP (Very Large Online Platforms).
- Direttiva consumatori: pratiche commerciali scorrette.
- GDPR: il consenso "freely given" è incompatibile con manipolazione UI.
- AI Act: alcune forme rientrano in pratiche vietate art. 5.
Difese individuali:
- Lettura attenta prima di confermare. Soprattutto per pagamenti.
- Carte virtuali a uso singolo per trial (Revolut, banche moderne).
- Cancellazione: usare canale diverso (email, lettera) se l'app non permette.
- Segnalazione AGCM, Garante Privacy quando palesi.