I minori sono il gruppo più esposto e meno protetto rispetto all'IA generativa. Numeri del 2024 (Common Sense Media, AGCom Italia):
- 70% degli adolescenti USA ha usato un AI companion almeno una volta.
- 32% lo usa settimanalmente per "compagnia" o "supporto emotivo".
- In Italia, AGCom segnala uso massiccio di ChatGPT a scuola: 60% degli studenti 14-18 anni dichiara di usarlo per compiti.
Rischi specifici per i minori:
- Cervello in sviluppo: la corteccia prefrontale (giudizio, autocontrollo) matura intorno ai 25 anni. Distinguere relazione vera da bot è oggettivamente più difficile.
- Esposizione a contenuti inadatti: deepfake erotici di compagni di scuola, chatbot "romantici" senza verifica età.
- Dipendenza da validazione: il bot dà ragione sempre. Nei profili fragili genera dipendenza emotiva.
- Compiti delegati: senza supervisione il ragazzo non impara, copia. Il problema non è l'IA, è come la scuola la inquadra.
Cosa pretendere come genitore informato:
- Verifica età reale sulle piattaforme (oggi è una farsa: basta cliccare "ho 18 anni").
- Controllo parentale serio sui dispositivi.
- Conversazioni a casa (non divieto cieco, che non funziona).
- Conoscere le app che usa: Character.ai, Snap AI, Replika, Janitor AI sono nomi da conoscere.
Riferimento italiano: Telefono Azzurro ha pubblicato linee guida specifiche su IA e minori (2024). Vale la pena leggerle.