Lunedì di aprile. Una cliente, insegnante, ti scrive: "Quest'anno ho anche un piccolo affitto di un appartamento di mia madre defunta, mi conviene il 730 o il Redditi?". Tu sai che dipende. Ma spiegarle da cosa dipende, in 3 minuti su WhatsApp, è la parte difficile.
Qui l'IA serve davvero: non per decidere al posto tuo, ma per generarti in 30 secondi la spiegazione personalizzata da mandare al cliente. Vediamo come.
Il problema vero: il cliente non sa cos'è il 730
Per il cliente medio, "il 730" è sinonimo di dichiarazione dei redditi. Punto. Non sa che esiste un'alternativa, non sa che ha vincoli soggettivi, non sa che con certi redditi è obbligato al Redditi PF.
Tu glielo devi spiegare. E se glielo spieghi con il gergo tecnico ("il 730 è precluso ai soggetti senza sostituto d'imposta che non rientrino nelle ipotesi del 730 senza sostituto") la cliente ti odia e va dal CAF.
I criteri di scelta che usi davvero
Il 730 lo puoi usare se il cliente è dipendente, pensionato, percettore di indennità sostitutive del reddito da lavoro, alcuni co.co.co. Non lo puoi usare se ha redditi d'impresa, di lavoro autonomo abituale con partita IVA, redditi diversi non rientranti nel quadro D, o se è residente all'estero.
Vantaggi 730: conguaglio direttamente in busta paga (luglio o nei mesi successivi), rimborsi rapidi, nessuna F24 da presentare, controlli formali ridotti se non modifichi il precompilato.
Vantaggi Redditi PF: copre tutti i casi, gestisce RW per estero, gestisce regimi speciali, ti permette di compensare crediti d'imposta più ampiamente, e per certi clienti complicati è semplicemente l'unica via.
Il prompt che mando in WhatsApp al cliente
Quando la cliente mi chiede "mi conviene?", io preparo questo prompt in chat con Claude e gli incollo la situazione anonimizzata:
Genera una spiegazione in italiano semplice, max 8 righe, per un cliente NON esperto, sul perché in questo caso specifico conviene il modello [730 / Redditi PF]. Caso: persona fisica residente in Italia, [dipendente/pensionato/autonomo], redditi anno 2025: [elenco senza nomi]. Tono: gentile, professionale, NO gergo tecnico. Concludi invitando a un appuntamento di 15 minuti per la firma. Firma: dott. [tuo cognome].
Il risultato è leggibile, personalizzato, e mi fa risparmiare 10 minuti per cliente. Su 80 clienti che fanno questa domanda ad aprile sono oltre 13 ore.
I 3 errori che fai in questa scelta
- Spingere sempre sul 730 perché "più semplice". A volte costa al cliente: se ha redditi da locazione e l'IMU pagata in più rispetto a quanto recuperabile via cedolare, il Redditi PF apre opzioni.
- Non considerare il quadro RW. Se il cliente ha un conto estero (anche solo PayPal o Revolut con saldo superiore alla soglia), il 730 non basta. Vedi articolo dedicato Quadro RW.
- Ignorare la cedolare secca su locazioni brevi. La scelta di regime impatta sulla convenienza tra i due modelli e va valutata caso per caso.
Quello che la legge dice
Il modello 730 è disciplinato dal D.lgs. 175/2014 e dai successivi provvedimenti annuali dell'Agenzia delle Entrate che approvano modelli e istruzioni. Il Redditi PF dal DPR 600/1973 e dal DPR 917/1986 (TUIR) per la sostanza, dal DPR 322/1998 per gli aspetti dichiarativi.
Casi di obbligo Redditi PF (sintesi): titolari di partita IVA con regime ordinario o forfettario, percettori di redditi d'impresa, residenti all'estero (salvo eccezioni), eredi che presentano dichiarazione per il defunto, soggetti con plusvalenze finanziarie non rientranti nei regimi sostitutivi semplificati.
Per la precompilata: art. 1 D.lgs. 175/2014. Modificandola, il visto di conformità copre solo i dati non modificati o modificati con documentazione idonea.
Quello che faccio quando il cliente insiste sul 730 ma non può
Capita spesso. Cliente con piccola partita IVA forfettaria che ha sempre fatto il 730 in azienda e non capisce perché ora deve fare "qualcosa di diverso e che costa".
Io preparo una mail con tre punti: cosa cambia per lui in concreto, perché la legge me lo impone (cito DPR 322/1998), e cosa ci guadagna (compensazioni, deducibilità contributi, gestione attiva). Il prompt che genera questa mail lo trovi nel mio template di studio, ma puoi farne uno tuo con la struttura sopra.
Domande frequenti
Il 730 senza sostituto esiste ancora?
Sì, dal 2014. Lo usano i soggetti che hanno titolarità di redditi da lavoro dipendente o assimilati ma non hanno un sostituto d'imposta al momento della dichiarazione (per esempio disoccupati con CU di un'unica precedente occupazione nell'anno).
Posso passare da 730 a Redditi PF a metà strada?
Se hai già trasmesso il 730 e ti accorgi di un errore o di un quadro mancante, puoi presentare un Redditi PF correttivo o integrativo. Termini ex art. 2 DPR 322/1998.
L'IA può leggere il CU e dirmi quale modello scegliere?
Può aiutarti a scartare i casi ovvi, ma non darle il CU in chiaro. Anonimizza prima, oppure descrivile la situazione a parole. La decisione clinica resta tua: l'IA non vede il quadro completo del cliente.
Conviene fare 730 anche con la nuova IRPEF a tre scaglioni?
Il modello (730 o Redditi PF) non incide sulle aliquote: quelle sono uguali. Cambia il come si dichiara e il come arriva il rimborso o il debito. La nuova IRPEF (L. 213/2023, modifica art. 11 TUIR) si applica in entrambi i modelli. Per i quadri specifici vedi anche IMU multi-immobile e Quadro RW per attività estere. Sui modelli generativi base puoi leggere cosa è un LLM.
Tre casi concreti dove ho cambiato consiglio
Caso 1: pensionata 71 anni, due CU (pensione INPS + integrativa fondo aziendale), nessun altro reddito, vive in affitto. 730 senza sostituto (perché l'INPS conguaglia direttamente), rimborso 480 euro arrivato in pensione di settembre. Zero F24, zero stress.
Caso 2: libero professionista forfettario al primo anno, in precedenza era dipendente per 4 mesi e ha il CU. Obbligo Redditi PF (quadro LM per il forfettario + RC per il dipendente). Spiegazione al cliente: "Quest'anno non puoi fare il 730 perché hai aperto la P.IVA, ma è normale, anche se costa qualcosa in più di preparazione".
Caso 3: dipendente con piccolo investimento in ETF su piattaforma italiana in regime amministrato (no obbligo RW), niente locazioni, niente all'estero. 730 standard, nemmeno una variazione: lascia partire la precompilata, controllo gli oneri, invio. 15 minuti totali.
Cosa rispondo al cliente che vuole "fare da solo" col 730 precompilato
Capita sempre più spesso. Cliente Z mi scrive: "Mi sono iscritto allo SPID, ho visto la mia precompilata, posso accettarla così?". Risposta onesta: se la tua situazione è davvero semplice (CU singolo, nessun onere oltre quelli già caricati, nessun cambio nell'anno), tecnicamente sì. Senza visto di conformità del professionista, i controlli formali AdE sono ridotti per la precompilata accettata senza modifiche (art. 5 D.lgs. 175/2014).
Lo dico al cliente con onestà. Quelli che hanno situazioni davvero semplici fanno da soli e mi pagano meno (ma rimangono clienti per altre cose). Quelli che pensavano di farcela mi tornano a dicembre con la lettera di compliance dell'AdE e paghiamo insieme la sanzione.
Vieni a discuterne nel gruppo Squalogruppo Telegram: ci sono colleghi che condividono i template di mail che usano coi clienti per spiegare la scelta del modello. Niente venditori di corsi, solo professionisti veri.