Mercoledì mattina, studio. Sulla scrivania la perizia del consulente d'ufficio. Ottantasette pagine, medichese fitto, riferimenti a tabelle oncologiche, indici che non sai cosa siano. Tu sei avvocato civilista, hai fatto giurisprudenza vent'anni fa, sai benissimo cos'è il nesso causale. Ma cosa voglia dire "stadio T2N1M0 grading G3", francamente, no.
Tra dieci giorni hai l'esame del consulente in udienza. Il consulente di parte ti aiuta, certo, ma costa duecento euro l'ora. Non puoi chiamarlo per ogni sigla. Tra dieci giorni l'esame, e tu ancora non hai capito metà della perizia. La tentazione di buttare il PDF su ChatGPT è forte. Resisti.
Il pasticcio in cui finisci se carichi tutto su ChatGPT
La perizia contiene dati sanitari del paziente: nome, data di nascita, codice fiscale, numero di cartella, nomi dei medici, struttura ospedaliera. Sono la categoria più protetta dalla legge sulla privacy. Caricarli sulla versione gratis di ChatGPT vuol dire mandarli su server americani fuori dal tuo controllo.
In Italia il Garante non scherza: Synlab ha pagato 2,5 milioni nel 2024 per dati sanitari finiti dove non dovevano. OpenAI 15 milioni a dicembre 2024 per come gestiva i dati personali con ChatGPT. Per uno studio legale che riceve perizie tutti i mesi, il rischio non è teorico.
E c'è il punto deontologico: il segreto professionale dell'avvocato vale per tutti i documenti che ti passano dal tavolo, perizie comprese.
Cosa NON puoi fare
Non puoi caricare la perizia con nomi, codici fiscali e identificativi della cartella sulla versione consumer di ChatGPT o Gemini. Cambia poco se è solo per "capire": la copia esce comunque dal tuo studio.
Non puoi sostituire il consulente di parte con la macchina. La macchina ti aiuta a capire, non a contestare scientificamente. Le linee guida cliniche cambiano, ci sono dettagli sperimentali che un modello statistico non coglie.
Non puoi portare in udienza domande tecniche scritte dalla macchina senza averle riviste con il tuo consulente. Se il consulente d'ufficio ti rigira la domanda e tu non sai cosa rispondere, fai una figuraccia.
Non puoi fidarti delle definizioni che ti dà il modello senza un controllo. Su termini medici tecnici l'IA è brava ma sbaglia. Una tantum, ma sbaglia.
Cosa invece si può fare bene
La regola è una: anonimizza prima. Apri il PDF, sostituisci nome paziente con "Paziente A", nomi sanitari con "Sanitario 1", struttura con "Struttura X". Dieci minuti di lavoro, e ti togli un problema enorme.
Poi vai per pezzi. Prima cosa, glossario: passi la perizia anonimizzata e chiedi un elenco di sigle e termini tecnici, ognuno spiegato in italiano comprensibile a un giurista. In due minuti hai un dizionarietto su misura per quella causa.
Seconda cosa, sintesi strutturata in cinque punti. Cronologia di cosa è successo al paziente. Standard di cura applicabili. Scostamenti che il consulente ha individuato. Conclusione su nesso causale e percentuale di colpa. Punti deboli del ragionamento, da girare al tuo consulente di parte.
Terza cosa, domande per l'esame: chiedi otto domande chiare da porre al consulente in udienza, mirate sui punti deboli, in linguaggio non tecnico. Le passi al tuo consulente di parte, lui le rivede in mezz'ora invece di scriverle da zero in due ore.
Stessa cosa per perizie ingegneristiche, contabili, informatiche. Tu sei avvocato, non sei ingegnere strutturista né perito informatico, e va bene così.
I paletti che non si toccano
Dati sanitari fuori dai servizi gratuiti consumer. Account a pagamento con clausola di non addestramento, oppure modello su server europeo per chi tratta cause sanitarie con regolarità. File cifrati, log di accesso, cancellazione automatica dopo i tempi di conservazione.
E un punto: il consulente di parte resta indispensabile. La macchina ti fa risparmiare il tempo di farti spiegare ogni sigla. Così il consulente lavora sulle cose vere.
Una nota personale
Io di mestiere monto sistemi IA privati per studi italiani. Sul gruppo Telegram di Super Squalo (t.me/Squalogruppo) si chiacchiera ogni giorno di questi temi, e si risponde gratis.
La perizia di ottantasette pagine intanto riprendila. Stavolta col glossario a fianco, ci metti metà del tempo.