Lunedì mattina, studio. Entra un cliente che ha appena ricevuto la lettera di licenziamento. "Mi hanno cacciato per giusta causa, dicono che ho rubato. Non è vero, è una vendetta perché ho denunciato il capo per molestie a una collega". Hai 60 giorni per impugnare il licenziamento. Sessanta giorni che pesano: se sbagli a valutare, butti via tempo del cliente e soldi.
Ti dico come uso l'IA per fare la prima scrematura, e dove invece la testa la metto io.
Il pasticcio in cui finisci se decidi a istinto
Il diritto del lavoro è un campo minato. Le tutele sono cambiate tre volte negli ultimi quindici anni, dal vecchio articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori al Jobs Act, e adesso siamo di nuovo in mezzo a un dibattito. La scelta tra impugnare per ottenere la reintegra, accontentarsi dell'indennità, o puntare a una transazione dipende da una decina di variabili: dimensione dell'azienda, anzianità, motivazione del licenziamento, prove disponibili, comportamento del datore.
Se decidi senza fare un'analisi seria, due cose possono andare storte. La prima: convinci il cliente a fare causa per la reintegra in un'azienda sotto i 15 dipendenti, dove la reintegra è praticamente impossibile, e perdete entrambi due anni. La seconda: lo spingi a transare per 4 mensilità quando la giurisprudenza recente gli avrebbe dato 12.
La Cassazione 28985/2019 e altre sentenze pesanti hanno chiarito molti punti, ma servono ricerca e tempo. Tempo che il cliente non ti paga.
Cosa NON puoi fare
Non puoi incollare la lettera di licenziamento e la storia del cliente su ChatGPT pubblico. Lì dentro ci sono nome del cliente, nome dell'azienda, eventualmente nomi di colleghi e accuse. Sono dati personali e a volte dati di terzi. Il Garante Privacy nel 2023 ha già bloccato ChatGPT una volta proprio per questa storia.
Non puoi fidarti delle citazioni di sentenze che l'IA ti restituisce senza controllarle. È noto: a volte le inventa con numero, anno, principio di diritto, tutto plausibile e tutto falso. Le sentenze le verifichi sulle banche dati ufficiali.
Non puoi usare l'IA come decisore. La scelta tra impugnare e transare è strategica e la prendi tu col cliente, dopo avergli spiegato pro e contro.
Non puoi dimenticare il termine di 60 giorni per l'impugnazione stragiudiziale. Se l'IA ti distrae, te lo segna comunque l'agenda.
Cosa invece si può fare bene
Mettiamola in concreto. Primo incontro col cliente: prendi i fatti, leggi la lettera di licenziamento, ti fai dare buste paga e contratto. Stesa la situazione, butti i fatti su un sistema di IA che tieni dentro l'Unione europea. Anonimizzati, senza nomi propri. Gli chiedi: "date queste circostanze, quali sono gli scenari processuali tipici e i precedenti rilevanti degli ultimi 5 anni?".
L'IA ti restituisce uno schema con tre o quattro scenari. Tu lo usi come canovaccio di lavoro: parti da lì, vai sulle banche dati ufficiali e verifichi le sentenze citate, una per una. Quelle che esistono te le studi, quelle inventate le scarti.
Stessa cosa per il calcolo dell'indennità: l'IA ti fa una stima di range basato su anzianità e dimensione dell'azienda, tu correggi con i parametri aggiornati. Risparmi due ore di calcolo e dai al cliente un numero realistico.
I paletti che non si toccano
Anonimizzazione totale prima di buttare i fatti nell'IA. Niente nomi, niente azienda, niente codici fiscali. Cambia tutto: "Caio, dipendente di una società di 30 addetti del settore X". Se la situazione è riconoscibile per dimensioni o settore, non usare l'IA, lavora a mano.
Strumenti di IA con server in Europa, contratto di trattamento dati firmato col fornitore, log degli accessi. Se sei studio piccolo e non hai infrastruttura, esistono servizi italiani decenti: scegline uno e tienilo.
Comunicazione al cliente: nell'incarico professionale aggiungi una riga che dica che lo studio usa l'IA per supporto alla ricerca giurisprudenziale, e che le valutazioni finali sono umane.
Una nota personale
I licenziamenti sono casi dove la testa di un avvocato vale dieci volte la velocità di un software. L'IA serve a non perdere tempo sulla parte meccanica della ricerca, ma la scelta strategica resta nostra. Sul gruppo Telegram di Super Squalo (t.me/Squalogruppo) ogni tanto giriamo casi reali — anonimi — e ne discutiamo, e si risponde gratis. Se hai un caso che ti gira in testa, tiralo fuori.