ACN e AgID: chi ti controlla e chi ti multa in Italia

Due agenzie, due ruoli diversi, più le autorità di settore che restano competenti. Chi bussa alla porta, per cosa, e a chi devi rispondere.

Di Super Squalo·4 min lettura·
Nota. L'AI Act si muove: il Digital Omnibus di luglio 2026 ha già cambiato date e obblighi. Tengo aggiornate queste pagine, ma se leggi a distanza di mesi verifica sempre la versione consolidata del regolamento. In dubbio, scrivimi.

"E chi controlla?" È la domanda che arriva sempre dopo dieci minuti di discussione sull'AI Act, e per anni la risposta è stata un imbarazzato "si vedrà". Adesso una risposta c'è, e ha due nomi: ACN e AgID.

Li ha individuati la legge 132/2025, in vigore dal 10 ottobre 2025. Dal 2 agosto 2026, con l'entrata in applicazione dell'impianto sanzionatorio dell'AI Act, quei ruoli hanno smesso di essere sulla carta.

ACN: la vigilanza e le sanzioni

L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale è l'autorità di vigilanza di mercato. Traduzione: è quella che verifica se i sistemi di IA immessi o usati sul mercato italiano rispettano il regolamento, con attività ispettive e potere sanzionatorio.

È anche il punto di contatto unico con le istituzioni europee. Se c'è una questione che sale a Bruxelles, passa da lì.

Che ACN sia l'agenzia della cybersicurezza dice qualcosa sull'approccio scelto: l'AI Act è trattato come normativa di sicurezza dei prodotti, non come normativa sui dati. È coerente con l'impianto europeo, e spiega perché il linguaggio dei controlli somiglia più a quello della conformità industriale che a quello privacy.

AgID: notifica e accreditamento

L'Agenzia per l'Italia digitale ha un ruolo diverso e meno visibile per l'impresa comune, ma decisivo per chi produce sistemi ad alto rischio: è l'autorità di notifica, con funzioni di valutazione, accreditamento e monitoraggio degli organismi di valutazione della conformità.

Sono gli organismi che, quando l'alto rischio diventerà applicabile — 2 dicembre 2027 per l'Allegato III, 2 agosto 2028 per l'Allegato I — certificheranno i sistemi nei casi previsti. Se costruisci un prodotto che dovrà passare da lì, AgID è il pezzo di filiera che ti riguarda.

AgID ha inoltre il compito di promuovere innovazione e sviluppo dell'IA nel Paese: un ruolo di spinta oltre che di controllo.

Le autorità che restano

Qui casca chi pensa che adesso ci sia un interlocutore unico. Non è così.

Banca d'Italia, CONSOB e IVASS restano competenti per i sistemi impiegati nei settori bancario, finanziario e assicurativo. Se fai scoring creditizio o valutazione dei rischi assicurativi, hai un vigilante di settore che ti guarda già oggi.

Il Garante per la protezione dei dati personali resta competente su tutto ciò che è trattamento di dati personali, anche quando avviene tramite IA. Ed è, dati alla mano, l'autorità che in Italia ha sanzionato di più in materia: ChatGPT bloccato nel marzo 2023, Replika nel febbraio 2023, Clearview AI multata per 20 milioni nel 2022, OpenAI per 15 milioni nel dicembre 2024.

AGCOM resta competente nelle sue materie, dai servizi media alle comunicazioni elettroniche.

A chi risponderesti, caso per caso

Chatbot che non dichiara di essere IA: ACN, obblighi di trasparenza. Dati dei clienti finiti in un servizio generico senza base giuridica: Garante. Algoritmo di scoring in banca: ACN più Banca d'Italia, su profili diversi. Modello per finalità generali: Commissione europea, tramite l'Ufficio IA, non le autorità nazionali.

Sì, sullo stesso sistema puoi avere più interlocutori. È il prezzo di un impianto che si è stratificato in dieci anni.

Cosa aspettarsi da un controllo

La vigilanza di mercato lavora su documenti. Ti verrà chiesto cosa fa il sistema, con quale finalità, che valutazione hai fatto sulla classificazione di rischio, quali informazioni dai agli utenti, che formazione hai erogato al personale, quali istruzioni ti ha dato il fornitore.

Chi ha un fascicolo ordinato risponde in un'ora. Chi non ha niente passa settimane a ricostruire, e la ricostruzione tardiva è sempre meno credibile del documento datato. Sanzioni: fino a 7,5 milioni o all'1% del fatturato per informazioni inesatte o fuorvianti fornite all'autorità, che è la voce che colpisce chi improvvisa.

Una nota personale

Io di mestiere costruisco sistemi IA privati per studi professionali e piccole imprese italiane. Non vendo corsi e non vendo pacchetti di conformità da 4.000 euro con la copertina lucida. I regolamenti li leggo perché mi tocca, e li racconto come li ho capiti. Se hai una domanda, sul gruppo Telegram di Super Squalo (t.me/Squalogruppo) si discute di questa roba ogni giorno, e si risponde gratis.

Non è più "si vedrà". Adesso hanno nomi, poteri e una data di partenza già passata.

Domande frequenti

ACN può fare ispezioni in azienda?

Sì. Quale autorità di vigilanza di mercato esercita attività ispettive e sanzionatorie secondo il quadro definito dalla legge 132/2025 e dai relativi provvedimenti attuativi.

Devo notificare qualcosa ad AgID?

Le funzioni di notifica di AgID riguardano gli organismi di valutazione della conformità, non le imprese utilizzatrici. Un deployer ordinario non ha adempimenti diretti verso AgID.

Il Garante privacy ha ancora voce in capitolo?

Sì, su tutto ciò che riguarda il trattamento di dati personali, anche quando avviene tramite sistemi di IA. È l'autorità che finora ha prodotto le sanzioni più rilevanti in Italia in questo campo.

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