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TikTok e il Mercato delle Anime: Come Trasformare un Creator in un Piazzista di Alberghi

TikTok e il Mercato delle Anime: Come Trasformare un Creator in un Piazzista di Alberghi

Ed eccola qui, l’ultima, scintillante “opportunità” che TikTok, nella sua infinita benevolenza, ha deciso di concedere ai suoi creator. Un nuovo programma di affiliazione per gli hotel, semplificato, facile, un modo in più per “monetizzare la propria passione“.

Sulla carta è fantastico, no? Un altro strumento per permettere ai creativi di guadagnare. Una cosa bella, come dite voi. E in un certo senso lo è. È bello come un cappio dorato e tempestato di diamanti. Perché dietro questa facciata di empowerment si nasconde la fase finale di un processo molto più grande e molto più deprimente: la trasformazione definitiva e irreversibile dei creator da artisti a piazzisti. Da voci autentiche a volgari venditori porta a porta.

L’Eutanasia dell’Autenticità: Ogni Link un Piccolo Tradimento

Ricordate l’inizio? La promessa originale della creator economy? Era basata sulla fiducia. Seguivamo le persone perché ci sembravano vere. Ci fidavamo del loro consiglio su un ristorante, del loro parere su un film, perché non era mediato da un interesse economico.

Era un passaparola digitale, autentico. Quel mondo, pezzo dopo pezzo, sta morendo.

E ogni “programma di affiliazione” come questo è un chiodo sulla sua bara. Come posso fidarmi della tua recensione entusiasta di un hotel, quando so che ogni volta che qualcuno prenota tramite il tuo link tu incassi una percentuale? Come posso credere che quella sia la “vacanza dei tuoi sogni” e non, semplicemente, il resort che ti offre la commissione più alta? Ogni link di affiliazione è un piccolo tradimento della fiducia del tuo pubblico. È il momento in cui la tua opinione smette di essere un’opinione e diventa un’inserzione pubblicitaria mascherata da consiglio spassionato.

La Grande Fiera del Consumo: Prima lo Shop, poi gli Hotel, Domani le Casse da Morto

La progressione è tanto logica quanto terrificante, ed è esattamente quella che avevi previsto. Hanno iniziato con il TikTok Shop, trasformando i balletti in televendite per inutili gadget cinesi. Un successo. Ora siamo passati alla Fase 2: gli hotel. Trasformiamo i diari di viaggio in brochure turistiche. E domani? Quale sarà il prossimo passo in questa discesa verso la mercificazione totale di ogni aspetto della vita umana? Non è difficile immaginarlo.

Presto vedremo creator di contenuti sulla salute mentale con link di affiliazione per una marca di antidepressivi. O influencer di coppia che, dopo un video strappalacrime sulla loro crisi, metteranno un link affiliato per uno studio di avvocati divorzisti.

E l’ultimo tabù? La morte. Perché non un creator che fa una profonda riflessione sulla perdita di una persona cara, per poi chiudere con: “E per un funerale elegante e indimenticabile, usate il mio codice sconto ‘ADDIO15’ sul sito delle Pompe Funebri ‘La Serenità'”. La linea che va dagli hotel alle casse da morto è spaventosamente corta. È la svendita totale dell’esperienza umana.

Non sei un Creator, sei un Cartellone Pubblicitario con un Volto Umano

Smettiamola di chiamarla “creator economy“. Chiamiamola con il suo vero nome: “gig economy della pubblicità”.

In questo modello, il creator non è un imprenditore. È la manodopera a basso costo. È l’ultimo anello della catena, quello più sacrificabile. TikTok fornisce l’infrastruttura. I brand forniscono il prodotto e i soldi.

E tu, creator, cosa fornisci? Fornisci la cosa più preziosa: la tua faccia, la tua credibilità, quel briciolo di autenticità che ti è rimasta. Sei un cartellone pubblicitario umano, più efficace di qualunque spot in TV perché hai l’illusione del rapporto personale con i tuoi “follower”. Non sei un partner alla pari, sei uno spazio pubblicitario ambulante. E la cosa più geniale è che sei così felice di questa “opportunità” che spesso lavori gratis per ore per produrre il contenuto (la pubblicità) che arricchirà tutti gli altri.

Quindi sì, in superficie, è una cosa bella. Un altro modo per racimolare qualche euro. Ma se guardiamo sotto, è un meccanismo che sta svuotando la creatività del suo significato, trasformando ogni passione in una transazione e ogni creator in un commesso. Benvenuti nel futuro. Spero almeno che le commissioni sugli hotel siano buone.

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